Dall’8 all’11 ottobre 2026 l’Associazione Amici di Pietro per Collescipoli – in collaborazione con la BCT di Terni – Collescipoli – ospita Movie Life – Dove l’invisibile si racconta. La manifestazione ripensa il cinema come occasione di incontro, conoscenza, sensibilizzazione e solidarietà. Nel programma trova posto anche un appuntamento dedicato alla parola: sabato 10 ottobre si terrà la tavola rotonda “Oltre ciò che si vede – Dove lo sguardo non arriva”, che avrò il piacere di moderare.

Un confronto a più voci
Non tutto ciò che attraversiamo è visibile. Esistono condizioni, sofferenze e difficoltà interiori che possono accompagnare una persona senza mostrarsi allo sguardo degli altri. Allo stesso tempo, ciò che è visibile rischia di diventare un’etichetta, fino a nascondere tutto il resto. L’incontro nasce da questa distanza, tra ciò che appare e ciò che una persona vive davvero, tra ciò che mostriamo e ciò che custodiamo.
Il confronto attraverserà esperienze e prospettive diverse: disabilità, disturbi alimentari, salute mentale, stigma, pregiudizio, identità e ricerca di senso. A unire gli ospiti è la parola. Può raccontare un’esperienza che gli altri non vedono, farsi scrittura e testimonianza, ribaltare uno stereotipo con l’ironia, aiutare a riconoscere la sofferenza o interrogarsi su ciò che va oltre l’esperienza immediata.

Gli ospiti
Francesco Franceschini, scrittore e autore di diverse pubblicazioni, tra cui L’isola greca. Porterà uno sguardo sulla dimensione interiore dell’uomo e sulla ricerca di senso. Affronterà anche il tema del Logos, la Parola e la sua dimensione creatrice, secondo la propria prospettiva.
Luna Pagnin è biologa nutrizionista, personal trainer e divulgatrice, e si occupa in particolare di disturbi del comportamento alimentare. Nel libro Abbuffamore. Diario di un disturbo alimentare (Rizzoli, 2024) ha raccontato la propria esperienza, dall’anoressia nervosa al binge eating, e il percorso di consapevolezza che ne è seguito. Il suo contributo porta in sala la complessità del rapporto con il corpo e con l’immagine di sé, e una sofferenza che l’aspetto esteriore non lascia intuire.
Martina Mesce è psicologa e dottoranda in Psicologia Dinamica e Clinica alla Sapienza Università di Roma, dove si occupa di dolore cronico. Studia condizioni come la fibromialgia e l’emicrania cronica, spesso invisibili agli occhi degli altri, cercando di capire in che modo emozioni ed esperienze di vita sono collegate a come il dolore viene vissuto. Si interessa anche a quali percorsi di cura possano essere di aiuto. Nel suo lavoro unisce ricerca e clinica: si sta formando come psicoterapeuta. I suoi studi sono stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali.
Lello Marangio, scrittore, autore e umorista, racconta da anni la disabilità con una cifra personale in cui l’ironia serve a mettere in discussione stereotipi, pregiudizi e pietismo. Colpito dalla poliomielite nei primi mesi di vita, ha attraversato esperienze che vanno dalla scrittura allo sport. È autore di Al mio segnale scatenate l’infermo. La sua presenza introduce un paradosso: a volte ciò che vediamo subito rischia di diventare l’unica cosa che vediamo.
Ornella Spagnulo è dottoressa di ricerca in Studi Umanistici, poetessa, saggista (si è occupata soprattutto di Alda Merini) e scrittrice pluripremiata. I protagonisti dei suoi romanzi hanno la comune caratteristica di soffrire di disturbi psichici, da Sabrina, di Maddalena bipolare, a Rossana, di Negativi di una relazione, fino all’ultimo, Vi guardo vivere, dove Martina vive isolata nel suo appartamento a causa di una forte ansia da fobia sociale, e una psicoterapeuta in crisi, Teresa Impaziente, la farà uscire dal suo guscio.
Fabiana Cordovana è biologa con un percorso accademico iniziato nelle Biotecnologie Farmaceutiche e successivamente con Laurea Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana. Coniuga la libera professione di Nutrizionista con l’attività clinica di Biologa. Esperta in nutrizione ginecologica, oncologica e clinica, si occupa dell’elaborazione di piani nutrizionali personalizzati, promuovendo abitudini alimentari sane e sostenibili per persone di tutte le età, sia in condizioni fisiologiche sia in presenza di patologie accertate.
Completa il quadro Tiziana Corteccioni, medico chirurgo, psichiatra e psicoterapeuta, che affianca all’attività clinica un lavoro di divulgazione contro falsi miti e stigma legati alla sofferenza psichica. È autrice di Ho bisogno di una pillola? (Vallardi), dedicato agli psicofarmaci: quando sono necessari, come si usano e quali pregiudizi li circondano. Il suo intervento richiama l’attenzione su una sofferenza che spesso non ha segni immediatamente riconoscibili.

Il senso dell’incontro
Esperienze, linguaggi e percorsi molto diversi convergono su una stessa consapevolezza: guardare non significa necessariamente vedere. Ciò che non si vede può esistere ed essere profondamente presente. Ciò che si vede può essere reale e raccontare solo una piccola parte di chi abbiamo davanti. Scrittura, esperienza personale, ironia, divulgazione e riflessione sono modi diversi per portare alla luce ciò che di solito resta fuori dal nostro campo visivo.
Informazioni
📍 Collescipoli (Terni) – Chiostro di Santa Cecilia (Sala Garibaldi)
📅 Sabato 10 ottobre 2026
🕒 17:30
Durante l’incontro saranno presenti i libri degli ospiti.
